sicurezza neve

Negli articoli precedenti, Abbiamo spiegato tante cose sul come comportarsi in caso di valanga, che attrezzature usare, i bollettini valanghe, le tecniche di scavo ... ma queste sono cose non si dovrebbero mai arrivare a metterle in pratica, se siamo in grado di PREVENIRE il disastro.
Sicuramente non ci serve la palla di cristallo, serve avere degli occhi buoni e delle nozioni di base che vi spieghero' oggi, con l' aiuto di un articolo scritto dai ragazzi di Follow The White Van, un gruppo di amanti del Freeride e Alpinismo che ha come obiettivo finale promuovere il freeride e la cultura della sicurezza in montagna.

Nel bagaglio di conoscenza di un vero rider, ma anche scialpinista o ciaspolatore, non deve mancare la capacità di saper leggere i segnali che, fin dal momento in cui usciamo di casa, la natura ci trasmette e dobbiamo essere in grado di cogliere per trascorrere una giornata di powder nella maggior sicurezza possibile.

Artva, pala e sonda sono certamente fondamentali, ma se siamo costretti ad usarli significa che qualcosa è andato storto. Il nostro obiettivo è far in modo che questi utili e indispensabili attrezzi rimangano nello zaino, o ben attaccati al corpo.

L’osservazione comincia subito. Già lasciando l’autostrada e infilandoci nelle valli possiamo buttare l’occhio in giro e iniziare a fare delle considerazioni. Ovviamente abbiamo già letto il bollettino valanghe e guardato il meteo, ma non prendiamo tutto per oro colato e facciamo funzionare la nostra testa.

 

Situazione tipo 1: Che cavolo di vento che c’è in giro? Già scendendo dalla macchina per andare al bar a fare colazione siamo costretti ad infilare il giaccone. E guarda sulle creste che sbuffi di neve vengono alzati. Creste e sbuffi? Che robe sono?

white2

Cosa vuol dire? Faccio finta di niente e nascondo la testa nel… casco? No, facciamoci due domande.

Dove va a finire quella neve alzata dal vento? Di sicuro non scompare nel nulla. Arrivati sul posto, cercate di ricordare la direzione del vento, controllate dove probabilmente la neve si sta accumulando e valutate se lanciarvi ai 100 km/h giù per il pendio disseminato per bene di accumuli da vento o magari stare tranquilli e andar a far due salti nel bosco.

 

White1

I dossi in rosso, tipo dune del deserto, sono accumuli che uniti alla pendenza creano un mix esplosivo.
Basta tagliarli con un diagonale e/o sciarci sopra e/o solo caricare il pendio a monte e .... parte tutto !!

 

Situazione tipo 2: Guarda che valanga su quel versante! Guarda quel canale come ha scaricato!
Slavine già presenti sul posto e piuttosto recenti, quindi molto evidenti, sono un chiaro segnale d’allarme che qualcosa non va.
Saranno per la stragrande maggioranza dei casi spontanee, ciò vuol dire che l’equilibrio del manto è piuttosto instabile anche senza l’insistenza delle nostre lamine di sci e snowboard. Come per il vento, annotarsi mentalmente l’esposizione e magari scegliere possibilmente un versante dove non se ne osservano è certamente un’ottima idea

white3

 

Situazione tipo 3: Prima di fiondarvi nel bel mezzo di pendii vergini buona cosa sarebbe “testare la neve” magari a bordo pista in discesa su pendenze moderate molto minori di 30 gradi o, se siete con le pelli fuori dalla traccia di salita di chi vi precede. Perché questo? Facile, per capire come si comporta il manto nevoso. La neve è per definizione un elemento estremamente mutevole, può cambiare a causa di una moltitudine di fattori: caldo, freddo, vento, umidità, pioggia etc. Quindi se sentiamo rumori sospetti del tipo “Wooooooom!!” è meglio alzare le antenne, si tratta a tutti gli effetti di una valanga a cui manca solo la pendenza per diventare come la conosciamo. Lo stesso vale se salendo con le pelli nel momento dell’inversione la neve si frattura frequentemente tendendo a propagarsi. Non andiamo quindi a mettere il sedere nelle pedate sul ripido (>30°), ma rifugiamoci nel nostro bel boschetto dove, considerato il vento probabilmente troveremo anche un po’ di powder.

Usate sempre la vostra testa, non seguite alla cieca tracce o altre persone che vi hanno preceduto. Fate le vostre valutazioni e OSSERVATE!
Se qualcosa non vi convince passate al piano B…oschetto!

A volte, per vivere, bisogna saper rinunciare.

 

Clikkare sulle mappe per bollettini completi e dettagliati

 

 

Copyright © 2017 Ossola News. All Rights Reserved. ULTRAVOX SRL Domodossola (VB) P.IVA 02344090036

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per offrirti servizi in linea con le tue preferenze ed in alcuni casi per inviare messaggi pubblicitari. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information